

Premio Speciale
“Contro la scrittura perfetta”: il Premio assegnato da Archeometra per opere di esordio in concorso.
Celebrazione vincitori della 10ª edizione 2026
La Proclamazione dei Vincitori del 23 maggio 2026
TEATRO ACCADEMICO di Castelfranco Veneto











Si è svolta sabato 23 maggio 2026, presso il Teatro Accademico di Castelfranco Veneto, la cerimonia di premiazione della 10ª edizione del Premio Giorgione®, sotto la direzione di Virna Condotta.
Alla manifestazione hanno preso parte, oltre ai giurati, tutti i dieci autori finalisti. Ha condotto la serata la giornalista e scrittrice Pamela Ferlin, con reading di brani dei premiati dell’attore Giancarlo Previati.
La selezione degli Intermezzi musicali sono stati a cura del Conservatorio di Musica Agostino Steffani: sul palco le concertiste Maddalena Carraro all’arpa e Olga Gavryliuk al pianoforte.
Premiazioni
Premio ARCHEOMETRA GIOVANI
Eleonora Daniel, La polveri che respiri era una casa, Bollati Boringhieri
GIALLI & NOIR
Terzo classificato
Fulvio Ervas, L’insalvabile, Marsilio
“L’insalvabile di Fulvio Ervas, è un romanzo del quale abbiamo apprezzato soprattutto la forza del mondo narrativo e la capacità di restituire una Venezia insolita, fragile, lontana dagli stereotipi più turistici e convenzionali. Attraverso l’indagine sulla morte di un giovane ragazzo, il romanzo porta alla luce tensioni profonde, manovre politiche e ferite ambientali che riguardano la città e il suo futuro. Molto riuscita anche la costruzione della protagonista, l’ispettrice Luana Bertelli: una figura femminile fuori dalle righe, aspra, originale, cinica, capace di guidare il lettore dentro un’indagine che è insieme poliziesca, civile, sociale e umana.”
Secondo classificato
Barbara Perna, Se tu non ridi più, Bompiani
“Se tu non ridi più di Barbara Perna, è un romanzo che ci ha colpiti per la raffinata costruzione della protagonista, Amalia Carotenuto, personaggio intenso, lacerato e stratificato, capace di incarnare il senso stesso della giustizia.
Attraverso l’indagine che la conduce dentro i segreti, i pettegolezzi e le contraddizioni dell’alta borghesia campana, il romanzo sviluppa infatti non solo una trama investigativa coinvolgente, ma anche un forte conflitto interiore che non potrà che costringere il lettore ad empatizzare con la protagonista. Amalia lavora per la giustizia ma, allo stesso tempo, porta dentro di sé una ferita profonda legata proprio all’idea di ciò che è giusto e di ciò che non lo è. Ed è proprio questa tensione tra dimensione privata e ruolo pubblico, tra madre, donna e professionista, a rendere il personaggio originale, umano e narrativamente indimenticabile.”
Primo classificato
Marco De Franchi, Il selenzio delle rondini, Longanesi
“ll silenzio delle rondini di Marco De Franchi è un thriller intenso e stratificato che riesce a colpire il lettore proprio là dove il thriller e il romanzo d’indagine dovrebbero arrivare: nella capacità di generare inquietudine, disagio, paura e riflessione. Attraverso una serie di omicidi compiuti da ragazzi giovanissimi, spesso ai danni dei propri genitori, il romanzo affronta infatti il tema del male in modo profondo e disturbante, evitando spiegazioni semplicistiche e costruendo invece un impianto psicologico complesso e credibile. Apprezzata in particolare la solidità del montaggio narrativo, ricco di colpi di scena e continui ribaltamenti di prospettiva, la ricchezza della trama e la capacità dell’autore di condurre il lettore verso un finale mai scontato. È un romanzo che lascia un segno forte, non solo per ciò che racconta, ma per il modo in cui riesce a sconfinare nelle zone più inquietanti della realtà contemporanea, veicolando in pieno il messaggio finale del noir, ovvero quello di porre degli interrogativi disturbanti al lettore.”
Sezione NARRATIVA
Terzo classificato
Matteo Porru, Il volo sopra l’oceano, Garzanti
Secondo classificato
Rossella Milone, Il primo desiderio, Neri Pozza
Primo classificato
Fabio Bacà, L’era dell’Acquario, Adelphi
“Vincitore del Premio Narrativa Giorgione 2026 per la forza della sua scrittura, raffinata e profondamente riconoscibile, e per la capacità di costruire un romanzo ambizioso, capace di attraversare temi contemporanei mantenendo una forte identità letteraria.
La giuria ha premiato l’originalità della voce narrativa e la solidità complessiva dell’opera di Fabio Bacà.”

